Non vorrei sembrare irriverente, ma a me questa cosa qui della Costa Crociere sta lasciando esterrefatta.
Non parlo della tragedia. Non parlo delle colpe del comandante Schettino e delle ormai celeberrime telefonate con De Falco.
Non parlo nemmeno della gestione dell’armatore. E nemmeno di quella dei soccorsi (com’è possibile che solo oggi si venga a sapere che persone tedesche ritenute disperse in realtà erano a casa?). E nemmeno, benché stomachevole, degli hashtag su twitter: non è un gioco, è morta della gente, vera, in carne e ossa.
Parlo delle news. Pare Love Boat. Una telenovela. Non so se è il fascino della nave, gli innumerevoli rimandi (dal Titanic a Love Boat, appunto) ma quello che viene fuori dai giornali e dalle tivvù pare più un feulleiton vecchia maniera che un reportage serio e rigoroso di una tragedia dovuta ad errore umano.
L’ultima notizia è quella dell ‘moldava’. Il Corriere della Sera l’ha chiamata così per ore, da stamattina fino a poco fa, quando si è risalito a nome e cognome della 25enne che era nella plancia di comando col comandante. Descrizione: bella, giovane, bionda. Ma è un casting? Sottilmente, tra le righe, l’equazione moldava = prostituta. Il suo nome non compare nell’elenco. E’ un campanello d’allarme, serio. Si deve indagare.
Ma non mi è piaciuto indugiare sulla nazionalità, sull’aspetto fisico. Senza avere un briciolo di notizia certa tra le mani. Sono lieta di non essere l’unica ad essermene accorta (grazie, Francesca Sanzo!)
Che cosa cosa succederà nella prossima puntata della Concordia-Love Boat?



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Concordo! In tutto. Nemmeno a me è piaciuto il taglio dato alla notizia. Le donne sono ancora delle “distrazioni!” e l’eventualità che fosse lì per qualche altro motivo indipendente da rapporti sessuali o di bassa etica non è nemmeno menzionato. No! Basta!