Un libro da non perdere

di Francesca il 30 marzo 2010

Kamila Shamsie, Ombre bruciate, Ponte alle Grazie

Una trama che è impossibile da riassumere senza compiere qualche grave torto all’autrice, la pakistana Kamila Shamsie: «Ombre bruciate» comincia da Nagasaki, il giorno dello sgancio della tremenda bomba nucleare, e finisce all’indomani delle Torri Gemelle. Nel mezzo, una minuta donna giapponese, Hiroko, che perde la famiglia e il promesso sposo tedesco e che, per seguire le tracce dell’amato, si ritrova senza volere a vivere in India, ospite di una coppia di inglesi, i Burton, durante gli ultimi anni della colonizzazione britannica nel subcontinente. Lì conoscerà l’amore, l’amicizia, la fuga. Con un intreccio che legherà per sempre, anche nella generazione successiva, i Burton con Hiroko, e con un finale che arriva d’un fiato ma che il lettore vorrebbe non accettare, la scrittrice pakistana confeziona un romanzo perfetto.

Profonda conoscitrice di vicende asiatiche, rinomata commentatrice per i giornali inglesi e abile romanziera, Kamila Shamsie riesce nell’ardua impresa di dimostrare, attraverso la finzione letteraria, come i destini degli uomini si possano incrociare pur tra diversi continenti. L’amore, l’amicizia, i legami tra figli e genitori sono conditi da un senso di inesorabile e quasi inevitabile perdita: paiono solamente la storia con la esse minuscola che riflette la storia comunemente intesa. Non c’è catarsi, soluzione finale, vendetta né perdono: c’è la vita che va avanti e procede paradossalmente identica, consegnando a ciascuno dei protagonisti quel senso di estraneità all’esistenza stessa che colpisce dritto il cuore del lettore.

Uno dei migliori romanzi in circolazione.

Ps. L’autrice sarà presente al Salone del Libro di Torino, il cui paese d’onore quest’anno è l’India.

Lascia un commento

Articolo precedente:

Articolo successivo: