Giochi proibiti (per mamme)

di Francesca il 22 marzo 2010

Sembrano neonati veri

con la pelle grinzosa, gli occhioni gonfi e vacui, color celeste, le manine gonfie, le gambette raggomitolate.

Ma non si muovono perché sono bambole, ops, living doll, bambole viventi, ennesimo giocatollo-pattumiera di questa stagione.

L’assurdo è che non si tratta di giochi pensati da adulti per bambine (ormai siamo abituati a tutto) ma di “opere d’arte” che un’artista britannica di nome Glenda Ewart realizza…su commissione delle mamme.

Sì, avete capito bene: mamme, anzi neo-mamme, che vogliono la scultura-trofeo del proprio piccolo: un bambolotto in tutto e per tutto simile al loro bimbo appena nato (pare che l’artista riesca a farli anche profumati).

Lo racconta una fotogallery su Repubblica.it, e non è un bel vedere.

Così scopriamo che esistono bimbi con pochi giorni di vita le cui mamme bramano già “un ricordo”, si sa mai che si siano perse qualcosa.

In effetti le foto non bastano, meglio un bebè (finto, immobile e muto) da portarsi in giro in carrozzella, ché quello vero si può lasciare alla tata….

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aldo82 22 marzo 2010 alle 20:15

Non capisco ancora in cosa consiste la polemica su questi bambolotti iperrealistici di neonati. Da come la vedo io questa non è nient’altro che una sorta di fotografia 3D (diciamo cosi ;)) dei primi giorni di vita del neonato: dai non ditemi che nessuno di voi neopapà abbia scattato un numero (spropositato anche direi) di foto ai propri piccoli.

Francesca 23 marzo 2010 alle 15:45

Certamente, Aldo82, la voglia di “catturare” i primi istanti di vita dei nostri bambini è più che legittima. Quello che mi turba è il fatto di volerne creare bambolotti finti, di plastica, da portare in giro. Ho sempre trovato inquietanti le bambole, se poi queste sono addirittura delle fotocopie di un bimbo vero…

Marina 23 marzo 2010 alle 17:34

Sono impressionanti questi bambolotti finti, ma non mi stupisco. Ormai siamo entrati a pieno titolo nell’era Avatar. Ho visto nei giorni scorsi un documentario incredibile in cui dei futurologhi seri (scienziati, antropolologhi ecc) facevano un quadro di come sarà il mondo nei prossimi 50 anni: intelligenza artificiale, cloni, vita fino ai 150 e oltre, supercorpi, organi ricreabili in laboratorio, comunicazione attraverso i sensi e il mondo virtuale ecc. ecc. Su un ‘unica cosa erano d’accordo. La cattiveria e la crudeltà rimarranno e avranno più possibilità di espandersi e diffondersi. Ho spento sentendomi impotente e spaventata. Ma poi è pensato che basta non perdere tutto quello che di buono c’è nella vita unmana e trasmetterlo con gioia e sicurezza ai nostri figli.

Kitty 23 marzo 2010 alle 21:32

Boh anche io non la vedo così tragica, sono solo dei bambolotti un po’ più realistici…. Non credo che sia una cosa brutta ricreare la bellezza di un bimbo piccolino, è come dice il ragazzo sopra una specie di foto che puoi “toccare” …
Io amo i bambini e le foto mi hanno fatto sorridere e intenerire!
L’era Avatar non mi spaventa,secondo me porterà cose buone come cure per le malattie eccetera, ci sarà gente cattiva come ce n’è ora e come ce n’è sempre stata, l’importante è non dimenticare i buoni vecchi valori e tenerceli ben stretti anche se il mondo si rinnova.

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