Ansia da controllo: punti di vista

di Francesca il 16 gennaio 2010

Ho fatto dormire fin dal primo mese mia figlia nella mia stanza (pazza!)

Non mi sono mai alzata di notte per controllare se era coperta (snaturata!)

Ho dormito sonni tranquilli da subito, ché Silvia poppava alle 11 di sera e poi alle 8 del mattino (fortunata!)

Soprattutto,

non ho mai avuto nessuna di quelle diavolerie tipo walkie-talkie, sensori, display e led con luci stile astronavi (ora molto di moda)

oggi ho letto questo, e mi sono congratulata con il mio lassismo tecnologico

Immagine di niki.75ciao

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Paola 21 gennaio 2010 alle 15:37

Io posso solo dire che, per la mia esperienza, il famoso angel care mi ha aiutato parecchio a dormire sonni tranquilli, riguardo all’ansia della morte in culla(anche se il mio sonno da quando sono mamma è molto più leggero e vigile), ma devo specificare che la mia esperienza è molto particolare..
La mia prima bimba è dovuta nascere molto prematura (ho subito al quinto mese un incidente stradale che mi ha costretto dopo quasi due mesi di allettamento totale in ospedale ad un cesareo alla 32a settimana di gestazione-7mesi) e nei due mesi di terapia intensiva neonatale il monitor cui era attaccata mia figlia continuava a suonare…non ossigenava bene dicevano i medici…la piccola è stata staccata dal monitor un giorno prima della dimissione, ma ancora due giorni prima il maledetto monitor suonava!Sinceramente ero davvero angosciata dalla paura di non riuscire a sentire la bimba di notte, di non riuscire a capire se stesse avendo dei problemi..e quindi mi sono affidata al “marchingegno diabolico” e non me ne faccio una colpa. In occasione della secondogenita, nata senza problemi di sorta, l’utilizzo dell’angel care è passato in secondo piano…anche perché la pargola adora dormire nel lettone!Ogni mamma secondo me deve trovare la sua via…

Francesca 22 gennaio 2010 alle 15:27

Assolutamente d’accordo, Paola.
Grazie per la tua preziosa (e dolorosa) testimonianza, che conferma ancora una volta come ogni mamma (e ogni bimbo) sia una storia a sé.

Roberta 15 febbraio 2010 alle 00:17

scusa ma te la canti e te la suoni?

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