Il nido che non c’è

di Francesca il 2 dicembre 2009

Cip e Ciop non sono, questa volta, i simpatici scoiattolini del cartoon tutto colore, cuore  e amore

Cip e Ciop è il nome di un asilo nido, privato, della civilissima regione Toscana, dove sono state arrestate due maestre per malatrattamenti sui minori loro affidati (qui gli agghiaccianti particolari). Purtroppo non è la prima volta che fatti simili capitano in un nido. Purtroppo non sarà l’ultima fintanto che non verranno varate misure di vigilanza più strette (esami, controlli frequenti, magari un album doc per educatrici che operano nelle strutture private).

Possibile che si debba arrivare a tanto? Possibile che dei bambini (in questo caso, letteralmente, in fasce) debbano subire violenze fisiche per mesi prima che le forze dell’ordine e la magistratura intervengano?

C”è bisogno di maggiore professionalità tra gli addetti alle cure per la prima infanzia.

Aggiungerei anche che ci sarebbe bisogno di più amore e dedizione, ché quello  delle maestre di nido  tra sederini da pulire, vomiti e rigurgiti da smacchiare, pappe da imboccare e filastrocche a sfinimento, è una missione più che un lavoro (considerate anche le basse, sovente bassissime retribuzioni).

E, forse, bisognerebbe lasciarlo ai genitori (vero Paola?), almeno i primi due anni di vita.

Potendo, anzi volendo.

Il discorso è spinoso e complesso, ci  ritorneremo.

Immgine di fofurasfelinas

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