Se dietro a ogni grande uomo c’è una grande donna

by Francesca on 12 ottobre 2009

A questo pensavo, ieri, mentre scrivevo un pezzo dedicato alla biografia di Edward Hopper, il grande artista americano, celebre per i quadri dalle atmosfere sospese. Case sulle scogliere, interni di bar a mezza sera, uomini che bevono e strade vuote come solo sanno essere quelle dei quartieri residenziali negli States.

Chi sta a Milano potrà godersi la grande mostra (la prima monografica in Italia dedictaa a Hopper) a Palazzo Reale da giovedì, a Roma arriverà dal 16 febbraio.

Ho letto la biografia “intima” di Hopper, scritta con dovizia di dettagli da una critica americana e che a novembre sarà in libreria anche in Italia.

Ne ho tratto la seguente conclusione: se un timidone insicuro (per giunta geloso, manesco e solitario) come Hopper non avesse avuto accanto per tutta la vita la “devota” Jo, moglie-artista votata all’accudimento, non credo avrebbe mai potuto diventare l’Edward Hopper che conosciamo.

In onore di questa donna poco conosciuta (e poco apprezzata in vita, leggere l’articolo per credere) ho pensato che il detto dietro a ogni grande uomo c’è una grande donna sia profondamente ingiusto.

Non dietro, ma accanto. Anzi, davanti: scudo e guida.

Immagine di sidehike

{ 1 comment… read it below or add one }

giampy 16 ottobre 2009 alle 09:20

verissimo il commento finale…

Leave a Comment

Previous post:

Next post: