Lingue straniere, queste sconosciute

di Francesca il 2 luglio 2009

Mentre l’ennesima valente ricercatrice scappa a Boston (come riferisce l’articolo del Corriere della Sera di oggi), giunge un’altra “lieta” novella per il nostro Paese.

Niente più “lettori” stranieri nelle università. Ricordate quei giovani, capaci e curiosi, che venivano in Italia con una borsa di studio per insegnarci la corretta pronuncia della loro lingua madre (inglese, francese, tedesca, ma anche araba, cinese e così via)?

Bene, cancellati da una legge.

Al loro posto, i soliti, italianissimi professori pronti a inculcare inutili regole grammaticali in un’ora di noiosissima lezione frontale davanti a dormienti studienti (almeno questi sono i miei ricordi).

Probabilmente noi italiani pensiamo di eccellere così tanto nelle lingue straniere, da ritenere di non avere bisogno di un docente madrelingua, come spiega Claudio Magris, che di lingue se ne intende, qui.

Immagine di ilriccio

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