“Mi si nota di più se vengo o se non vengo?”
L’ arcano – che rubiamo a Nanni Moretti dei tempi migliori – sembra avvolgere Carlà. La più odiosa delle First Ladies pare temesse il confronto con la spumeggiante Michelle in giallo canarino e fiore verde acido: meno elegante, si dirà, ma molto più simpatica. Molto più umana. Dunque Carlà ieri ce la siamo persa. Ce ne siamo subito fatti una ragione.
Nel G8 di questi giorni, che seguiamo on line e al tiggì, anche il gossip al femminile paga il suo (lezioso) dazio.
L’auspicio, senza retorica, è che tutte le first ladies (ossia le donne del cosiddetto mondo sviluppato) smettano di credersi delle piccole Carlà (o delle piccole Michelle, idolo delle mamme-acrobate, tanto per citare la Rauti, moglie del sindaco Alemanno) e pensino alle vere last ladies, quelle che in Africa fin da bambine vanno a prendere l’acqua ai pozzi con un catino sulla testa (so per certo che succede in Camerun, ancora oggi, e non stiamo parlando nello stato africano messo peggio).


