Ci guardano da lontano. Ci osservano stupefatti. Ci capiscono, ma non ci giustificano.
Ci amano, ma non vorrebbero essere mai al nostro posto.
Sono i (tanti, troppi) giovani talenti che hanno lasciato l’Italia per realizzare i propri sogni, per affermarsi professionalmente, per non doversi più scontrare con: burocrazia, raccomandazioni, maschilismo, gerontocrazia.
Sono i cosiddetti cervelli in fuga.
Il giornalista Sergio Nava ne parla nel suo libro La fuga dei talenti, e nel suo blog (fugadeitalenti.wordpress.com)
io qui http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=358081
Immgine di gmacorig



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Ciao a tutti
se volete conoscerne di più sul fenomeno degli Italiani in fuga (cervelli o persone normali come me), vi invito a visitare il mio blog http://www.italiansinfuga.com
Saluti da Melbourne